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DISTRETTO DI POLIZIA 10

Giovedì 9 settembre, per poi trasferirsi alla domenica sera dal 12 settembre.

Stato dei Progetti

Progetto1= Grafica e Moduli [1.0]
[90%]

Progetto 2 =Galleria Immagini [1.0]
[30%]

Publicazione Articoli [1.0]
[40%]

Inserimento Filmati [1.0]
[20%]

Inserimento Fan Fic [1.0]
[50%]

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Distretto di Polizia 11 PDF Stampa E-mail
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Scritto da Chiara   
Domenica 17 Gennaio 2010 19:56
Distretto di Polizia 11 non sarà al decimo tuscolano: novità nel casting (Esclusiva Tuttoapuntate)

Con la stagione undici di Distretto di Polizia si cambia cast e Location

La storia della famosa serie tv Distretto di polizia prodotta da Pietro Valsecchi di Taodue, in onda su Canale 5 ogni autunno, sta volgendo al tramonto. Come confermatoci quest'oggi la decima stagione di Distretto di Polizia, attualmente in produzione, che andrà in onda in l'ultima settimana di settembre del 2010 e sarà l'ultima per i poliziotti del decimo tuscolano.

Un'undicesima stagione è prevista sì, ma con nessuno della vecchia guardia, e muterà sia il nome sia l'ambientazione del nuovo gruppo di poliziotti. Nessuno delle passate stagioni vi prenderà parte, forse per dare un taglio netto con la fiction madre, e far ripartire da capo con nuove storie e nuovi personaggi.

Per adesso godiamoci la decima che sarà densa di avvenimenti importanti per ognuno dei protagonisti.

Innanzi tutto il ritorno di Claudia Pandolfi, che vestirà di nuovo i panni di Giulia Corsi, ex commissario capo del distretto nelle passate stagioni, dopo la Scalise interpretata da Isabella Ferrari.

Smentito il ritorno di Ricky Memphis, che non reciterà più in Distretto di Polizia. Ugo finalmente vivrà un bel periodo, pieno di novità ed avvenimenti felici, che noi di Tuttoapuntate possiamo ipotizzare: un matrimonio con Sofia, sorella di Giuseppe Ingargiola, e, perchè no?!, un figlio, che scombussolerebbe positivamente la vita del timido Ugo.

Giulia Bevilacqua, Anna Gori sul set, come tutti avranno immaginato, non farà piu' parte di Distretto di Polizia, infatti il suo contratto si è concluso con la stagione 9, e a molti, questa uscita di scena, ha lasciato un po' d'amaro in bocca, per la storia con Luca Benvenuto mai di fatto decollata.Tutti avrebbero preferito vedere Anna Gori fra le braccia di Luca, piuttosto che in quelle di Dorian.

Ancora una volta Anna Foglietta, Simone Corrente, Marco Marzocca, Gianni Ferreri, Daniela Morozzi si sono incontrati sul set, per girare questa decima ed ultima stagione, sigillo di chiusura di un percorso formativo di crescita professionale per loro, attori, e per tutti i telespettatori Distretto di Polizia resterà una bella fiction che è entrata nelle case degli italiani per nove anni, tenendo compagnia, divertendo ed emozionando; siamo sicuri che la serie chiuderà in bellezza.
 
Dietro le quinte di Vittoria PDF Stampa E-mail
Scritto da Chiara   
Domenica 17 Gennaio 2010 19:37

Dietro le quinte di Vittoria (Distretto di polizia): chi è Daniela Morozzi

di Geraldina Fiechter Lun, 11/01/2010

Frequenta le case degli italiani da nove anni. I bambini la fermano per strada e le dicono fatti abbracciare, siamo cresciuti con te. Che poi è un piacere toccare e baciare questa donna burrosa, solare e sanguigna come solo la figlia di due emiliani può esserlo. Ma è nata quarant’anni fa a Firenze, Daniela Morozzi, ed è cresciuta nella stessa casa in cui ora vive con il compagno e il piccolo figlio, zona Cure, un appartamento primo Novecento trasformato in una calda scatola di legno. Siamo qui per andare dietro le quinte, per capire chi è l’attrice che da così tanto tempo incarna Vittoria, il personaggio molto amato di una delle fiction più amate nella storia della Tv, “Distretto di polizia”, la più vista nel 2008 con punte di dodici milioni di spettatori. Ed è facile, con una come lei, andare oltre l’apparenza. Perché nel tempo di un caffè Vittoria se ne è già andata per lasciare il posto a una donna ben più complessa, assai generosa, ricca di progetti e interessi che coltiva e finanzia grazie al lavoro in Tv. Il tempo si allunga e si fa troppo denso, torniamo a Vittoria.

Come è approdata alla Rai?

Ho fatto (e insegnato) teatro per tanti anni, un giorno ho incontrato Dario Ballantini, il comico trasformista di “Striscia la notizia” (Valentino, Vespa eccetera) che mi ha riferito di un’agenzia romana che cercava proprio una come me. Ho chiamato e poco dopo giravo per Ovo Sodo, il primo film di Virzì, ero il sogno erotico del protagonista, la lattaia. Ho fatto anche il secondo film di Virzi, Baci e abbracci, questa volta da co-protagonista, a quel punto la produzione che stava ideando “Distretto di Polizia” mi ha chiamato per il personaggio di Vittoria. E siamo partiti.

Con grande successo. Quanto le è cambiata la vita?

Parecchio. Ero così spaventata dal fatto che la gente mi fermasse per strada che mi feci mora. Poi mi accorsi che mi riconoscevano comunque dalla voce e tornai bionda

E’ quello che voleva fare?

Fin da piccola volevo fare l’attrice, questo è certo. Ho cominciato a quattordici anni, a ventidue facevo già i campionati del mondo per la Lega italiana di improvvisazione teatrale

Come funziona?

Viene dato un tema, un tempo e una categoria teatrale. E c’è un arbitro. Vince chi è più bravo, il pubblico partecipa, anche con le ciabattate. Una grande scuola e un grande divertimento, ma si deve studiare molto. Il modello è nato in Canada ed è stato poi esportato in tutto il mondo

E lei ha anche insegnato?

Sì, e penso di farlo meglio che recitare, ma ormai mi ero incaponita che dovevo fare l’attrice

Perché piace tanto, Distretto di polizia?

Intanto perché è una bella fiction, nata dalle mani di un bravissimo giallista, con una buona regia e con i più brutti ma bravi attori italiani, gente come Giorgio Tirabassi o Roberto Nobili. La qualità conta, e ora vive di rendita. Poi la storia è molto umana, e i personaggi sono fragili o eroici come tutti noi

Perché Vittoria è così popolare?

Perché è la mamma di tutti gli italiani, come mi dice sempre il produttore. E’ una donna semplice, che oltre al lavoro pensa solo ai figli e alla famiglia, e che purtroppo indossa la divisa della polizia, che ucciderebbe anche la Arcuri e figuriamoci una come me.

I ragazzini sono cresciuti con Vittoria, lei con chi è cresciuta?

Con Fonzie, Happy Days

Che scuola ha fatto, a Firenze?

L’Istituto tecnico per il turismo. Volevo imparare le lingue e quella era l’unica scuola, non a pagamento, in cui si studiavano

Farebbe mai un reality?

No, me l’hanno anche offerto, e mi creda è stata dura dire no. Mi sarei pagata una casa

Perché ha detto no?

I reality esaltano il non saper fare niente, e io ho una cultura del lavoro. Oppure mettono a dura prova la resistenza fisica mentre in questo paese dovrebbe essere messa a dura prova la resistenza del pensiero, che se ne sta andando

Si guadagna meno, con la fiction?

Molto meno. Ma dopo dieci anni posso dire di guadagnare bene, soprattutto se penso al mio babbo

Chi è suo padre?

La sua è una famiglia di contadini, viene dal paese di Gianni Morandi, Monghidoro, quasi al confine fra la Toscana e l’Emilia Romagna. Il nonno partigiano, lui comunista. Ora soffre molto: perché non c’è più la sinistra e perché in campagna non ci sono più le api di una volta

A lei che donne piacciono?

Quelle che si realizzano ma non rinunciano alla femminilità e al modo creativo di vedere il mondo. Mi interessano le combattenti

Sappiamo che aiuta le donne che hanno subito violenze. Anche loro sono combattenti?

Quando una donna prende il telefono e denuncia una violenza è una combattente, non capisco perché chiamarle ancora vittime.

E si occupa anche dei testimoni di giustizia. Ne vuole parlare?

Volentieri, è un pensiero e un progetto che mi tiene sveglia la notte. Sto girando un documentario sulle persone che sono state testimoni di crimini di mafia o camorra e che si sono esposte raccontando quello che hanno visto. Casi difficili, alcun drammatici, molti dimenticati. Parliamo tanto di legalità, in questo paese, e poi chi ce l’ha davvero viene abbandonato al suo destino.

Fa tutto da sola?

Con un operatore, la Regione Toscana mi ha promesso dei finanziamenti ma se non arrivano pagherò con i miei soldi. Faccio Distretto di polizia proprio per fare quello che mi piace

E il teatro?

Continuo. Ora porto in giro “Articolo femminile”, leggo e interpreto ritratti di donne che hanno combattuto

Ma le piacerebbe condurre un programma televisivo?

Eccome. Starei ore e ore a dire belle cose alla gente. C’è niente di meglio?




Ultimo aggiornamento Domenica 17 Gennaio 2010 19:45
 
Video 9° Serie Distretto di Polizia PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Domenica 20 Settembre 2009 20:56
Video 9° Serie Distretto di Polizia
Qui i Vari Video delle Punate della 9° Serie
 
Una giornata sul set di Distretto di polizia PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 21 Settembre 2009 21:55

Una giornata sul set di Distretto di polizia



Ho visitato in esclusiva il set della nona serie
di Distretto di polizia. La seconda delle nuove 26 puntate della fortunata fiction va in onda questa sera in prima serata su Canale 5.
Tutto il commissariato del X Tuscolano di Roma è ricostruito all’interno dello studio 11 di Cinecittà. Ci arrivo verso le due del pomeriggio accompagnata dal responsabile dell’ufficio stampa, quando gli attori sono in pausa pranzo.

Qui è ricostruita anche la guardiola del commissariato, dove da otto anni vediamo stazionare gli storici agenti Vittoria, (Daniela Morozzi) Ugo (Marco Marzocca) e Ingargiola, (Gianni Ferreri). C’è la stanza degli interrogatori e l’ufficio degli ispettori interpretati da Anna Foglietta, Giulia Bevilacqua, Stefano Pesci, Flavio Parenti e Max Giusti che però esce dalla serie alla quinta puntata. “I ritmi delle riprese sono serrati: si è sul set per circa dieci ore al giorno” racconta il regista Alberto Ferrari “Ogni giorno si realizzano da cinque a dieci scene. La serie di Distretto viene conclusa in sette o otto mesi. Adesso stiamo girando le ultime puntate”.

La scena cui assisto da una sala attigua è una vera e propria scena madre: una delle conclusive dell’ultimo episodio: tutti gli ispettori sono in riunione per decidere le modalità con cui saranno consegnati alla giustizia i capi del clan della mafia russa, ai quali hanno dato la caccia durante il corso delle puntate. Ci è scappato anche il morto, Carlo (Clemente Pernarella), ex fidanzato dell’agente scelto Anna Gori (Giulia Bevilacqua) che è stato ucciso durante un agguato all’inizio della prima puntata e proprio alle spalle del Commissariato.

Le voci del commissario capo Luca Benvenuto (interpretato da Simone Corrente) e dei suoi assistenti sono concitate, i volti tesi. Si discute anche del magistrato Davide Castelli (Tullio Solenghi), new entry di questa serie, che molti ispettori del X Tuscolano sospettano di essere una spia. In attesa del chiarimento definitivo il commissario capo Benvenuto si alza ed esce precipitosamente dalla stanza. Fin qui le riprese. Posso anticipare che Benvenuto si recherà a casa del PM, gli punterà una pistola sulla fronte e lo condurrà al commissariato affinché tenti di discolparsi.

Prima del classico ciak ci sono state varie prove da parte degli attori. Poi le porte dello studio si sono chiuse, una luce rossa dall’esterno avvertiva che il luogo era off limits per le riprese in corso. Assente dal set Natashia Stefanenko, che si scoprirà essere il diabolico e spietato capo dell’organizzazione malavitosa russa. Distretto di polizia è la fiction più longeva di Mediaset. Nell’ottava edizione ha collezionato 4.644-000 spettatori con uno share del 19.7 per cento. Un vero record. Perciò Mediaset la fa andare avanti. E questa sera spera di replicare lo share del 23 per cento di venerd’ scorso.

 
Il commissario che era gay PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 21 Settembre 2009 20:45
Il commissario che era gay

Il commissario Luca Benvenuti (interpretato da Simone Corrente) è uno dei protagonisti della serie "Distretto di polizia". Nella nona serie, il bel commissario si fidanza con l'amica del cuore. Fin qui nulla di strano se non fosse che Luca Benvenuti era gay.
La sua omosessualità era molto evidente nelle prime puntate della serie ma, dopo la rottura con il suo ex nella quarta serie, il commissario ha iniziato a dedicarsi solo al lavoro e gli sceneggiatori hanno iniziato a tacere circa il suo orientamento sessuale, se non nella sesta serie quando il padre gli chiede scusa per averlo allontanato dopo aver appreso della sua omosessualità. Ora nella nona serie la svolta che porta Luca ad iniziare una storia d'amore con una donna.
Il dubbio è in seguito a certe polemiche delle passate stagioni, la produzione abbia ricevuto delle pressioni per rendere "etero" il personaggio. Certo è che il messaggio che viene passato può essere anche molto forviante e far quasi intendere che l'esser gay sia un qualcosa che si può cambiare.
http://gayburg.blogspot.com/
Ultimo aggiornamento Lunedì 21 Settembre 2009 21:15
 
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