GLI EROI DEL DECIMOTUSCOLANO, IMPEGNATI SUL SET DELL'8 SERIE, A CENA NELLA TRATTORIA DI
MEMPHIS E DEL NUOVO COMMISSARIO SIMONE CORRENTE
MEMPHIS: «ORA CHE FACCIO L'AVVOCATO VEDO GLI AMICI Di "DISTRETTO" A TAVOLA»
Ricky Memphis e Simone Corrente (con l'amico Tony Leone) cambiano ii menu della loro seconda trattoria romana ma non gli amici. Cosi per festeggiare ii rinnovato «Ne arte ne parte» arrivano i protagonisti di Distretto di polizia»,tuttora impegnati sul set dell'8' serie attesa su Canale 5 il prossimo autunno. «Anche se il mio Mauro Belli è uscito di scena continuo a vedere gli amici di Distretto, a cominciare da Simone che a diventato II nuovo commissario» dice Ricky. «Al primo ciak sono andato sul set per fargli in bocca al lupo», Areticolo di Cinzia Marongiu
«Ho finito di girare "Crimini bianchi" dove interpreto un avvocato alle prese con alcuni casi di malasanita. E sono dispiaciuto delle polemiche di alcune associazioni di medici. La nostra serie non 6 contro i bravi medici, che sono la maggioranza. Segnala solo la difficolfa in cu si trova a operare la Sanita».
«Sono la moglie del commissario. Sul set non lo posso dire perchè il mio personaggio e quello Simone non hanno una storia, di ma fuori dal set conviviamo felici». E anticipa: «La mia Anna porterS a termine una gravidanza e avra un nuovo amore con un dottore».
«Sto vivendo una grandissima emozione. Sedermi nella stessa poltrona occupata in passato da grandi attori a un onore». Cosi commenta Ia promozione del suo Luca Benvenuto a commissario de DecimoTuscolano. «Per renderlo credibile ho cambiato look. Non pie da giovane "pischello"». E promette «Lottava serie sara Ia più bella»
«Ho finito di girare "Crimini bianchi" dove interpreto un avvocato alle prese con alcuni casi di malasanita E sono dispiaciuto delle polemiche di alcune associazioni di medici. La nostra serie non 6 contro i bravi medici, che sono la maggioranza Segnala solo la difficolfa in cui si trova a operare la Sanita"
«Raffaele Marchetti, it mio personaggio, subira una trasformazione. Sara meno simpaticone e scherzoso e ncavolato e duro. II fatto a che la delusione sentimentale avuta con Anna, interpretata da Giulia Bevilacqua, lo segnera» dice l'attore che a «Quelli che it calcio e...» imita Clemente Mastella e Mara Malonchi.
«Non a pitr un mistero: Ia mia Irene uscirá di scena durante I'8' serie. Ho gia ' iniziato a girare per Raiuno "Questo a amore", una serie alla Sex and the City in cui divento una redattrice di un giomale femminile. Ma lasciare "Distretto" mi spiace. Sono due anni di vita».
Da agents de "La squadra» a ispettore di Distretto». «Traditrice? No, coerente, visto che resto in forza alla olizia». Della polemica su «La nuova squadra» dice: «Si sono andati a impelagare in una linea differenza con Ia vecchia "Squadra': pare a me place chi azzarda»
ECCO LA INAUDI NELLA SCENA MADRE DEL NUOVO " DISTRETTO DI POLIZIA".
Come aveva anticipato mesi fa a «Sonisi», Francesca Inaudi lascerá «Distretto di polizia». E it suo personaggio, l'ispettore Irene Valli, sara protagonista di una spettacolare sparatoria, di cui vi proponiamo in anteprima it dietro le quinte realizzato durante le riprese che si ctanno svolgendo proprio in questi giorni a Roma. Dante Palladino, it capo editor della serie (di cui andra in onda su Canale 5 l'ottava stagione) anticipa a Sorrisi che Ia squadra diventera piu giovane e aggressiva, con la nomina di Simone Corrente a reggente. In arrivo ci saranno una nascita, un matrimonio e pier di un funerale.
Distretto andra in onda su Canale5 a settembre per 13 puntate
Alberto Anile
Preparazione della scena con l'inbragatura di sicurezza
Le foto mostrano le fasi della sparatoria in distretto8
Quelli veri sono pochi, appena un centinaio. La paga a bassa per i pericoli che corrono: 500 euro al giorno. Vita, morte e miracoli (scenici) dei cascatori.
di Alberto Anile
Francesca Einaudi ha voluto provare in prima persona In queste foto, Francesca Inaudi (30 anni), I'ispettore Irene Valli in «Distretto di polizia», si prepara a una scena acrobatica, senza controfigura, che vedremo nell'ottava serie, in onda in autunno. Dopo aver indossato I'imbracatura di sicurezza, si lascia cadere dall'alto (a destra) su un cuscino. «In genere preferisco girare personalmente anche le scene d'azione» spiega «sia per avere reazioni piu spontanee sia perche un attore si nutre di emozioni e sensazioni che non vuole lasciare a qualcun altro».
Glistuntmen fanno una vita dura. Non lavorano tutti i giorni, e quando lo fanno rischiano fratture e lussazioni. Sono pochi, precari e poco rappresentati. Non hanno un proprio contratto ed e difficile che possano andare in pensione prima dei 63 anni. Sul set rischiano di contrattare con la produzione tutte le volte: in genere ottengono500 euro al giorno, anche se dietro ogni giornata di lavoro ce ne sono tante altre di preparazione e allenamento non pagate. A volte ci rimettono pure la vita. Come e successo lo scorso 20 marzo a NiccolO Ricci. Interpretava un operaio edile, che cade da un'impalcatura a Sesto San Giovanni nella fiction .Hospital Central", destinata a Raidue: la realty ha superato la finzione e lo stuntman e' morto. I veri .cascatori. in Italia sono pochissimi. Secondo Massimo Vanni. 35 anni di esperienza come stunt e coordinatore di stunt, tra atleti navigati ed elementi pia giovani, i professionisti si aggirano sul centinaio, provenienti in gran parte dal circo e dallo sport. Negli Anni 50 bastava che qualche bagnino un po' piA intraprendente si prestasse a fare delle acrobazie per finire a Cinecitta. Di quell'epoca resiste ancora qualche eroe, come Giovanni Cianfriglia, controfigura di Steve Reeyes nei film di Maciste..Nell'ambiente lo chiamiamo zi Peppe" dice Vanni "ha piu' di settantIanni ma e' sempre valido:il nostro faro". Poi, ai polizieschi e ai western spaghetti. 6 subentrata la cornmedia all'italiana. dove al massimo si cercavano controfigure per Fantozzi o Boldi. Con ii ritorno degli americani a Cinecitta, le cose sono migliorate. Cosi Vanni si e ritrovato a coordinare un centinaio di stunt sul set di «Gangs of New York. «Per la battaglia iniziale, quella guidata da Daniel Day-Lewis e Liam Neeson, abbiamo fatto moltissime prove. racconta Vanni. "Nella mischia ci sono anch'io, mi aggrediscono e mi staccano un orecchio, ovviamente finto". E poi ci sono le fiction, che hanno a poco a poco sostituito gran parte del cinema popolare. Il lavoro e aumentato: certi set durano fino a sei mesi, se si tratta di serie con pia stagioni possono durare anche degli anni. Francesca Inaudi, per esempio, ispettore Valli in "Distretto di polizia", ha spesso fatto use di controfigure."Sempre donne e mai la stessan dice l'attrice. "Main Linea di massima preferisco interpretare anche la scena d'azione. In "Distretto" di scene d'azione ne faccio tante: atterro sui materassi, faccio inseguimenti e placcaggi, e non mi sono mai fatta nulla. Prima di "Distretto" ho avuto una controfigura solo una volta, per it film "4-42", dove facevo una calciatrice: sul campo di gioco sono un'imbranata, per la scena del gol hanno preso una calciatrice bravissima che aveva due polpacci grossi cosi... I cascatori professionisti sono dei matti, lo dico in senso affettuoso: d'altra parte, se ti butti da un ponte alto dieci meti, pur con tutte le precauzioni, un po' fuori di testa devi esserlo". Precauzioni? Vanni ne indica una motto semplice, nota a chi fa sport. "Una volta che parti non devi avere ripensamenti. Per?) qualche piccola cosa pub sempre andare storta, magari ii costumista ti da una scarpa un po' larga e correndo ti si gira it piede. Una volta a Trieste dovevo buttarmi da unabicicletta, avevo calcolato tutto tranne che mi si rompesse it manubrio della bicicletta. E sono caduto. Comunque non mi 6 mai successo nulla di grave, giusto qualche slogatura". La principale nemica di un lavoro cosi rischioso rimane la fretta. Una scena d'azione ha bisogno di molto tempo per es- sere provata e riprovata, per comprendere i possibili rischi della scena e premunirsi. <4,a disgrazia è sempre in a.gguato,, dice Renzo Musumeci Greco, oggi it maestro d'armi italiano piü quotato in patria e all'estero. "Non conosco la dinamica che ha portato alla tragedia di Sesta perô mi sono trovato a rifiutare fiction, evidentemente non di prim'ordine, per le quail mi chiedevano di prepararare scene cornplesse e pericolose in pochissimiFabio Testi, con Giuliano Gemma l'ex cascatore pin famoso del nostro cinema, 6 ancora phi esplicito. accusa "Si lavora in tempi ridottissimi per motivi economici. II prodotto vain Tv e la gente to vede senza pagare un biglietto; le produzioni cercano di risparmiare a scapito della professionalita, chiamandomaestri d'armi a buon mercato che a loro volta scelgono ragazzi che costano poco. Nel cinema, ma soprattutto nelle produzioni televisive, c'e l'abitudine di correre e di non spendere,
ma nelle scene d'azione non Si pith dire "buona la prima" come nella recitazione "nor- male". A Sesto non so cosa sia successo, ma nella mia carriera non ho rnai visto un incidente mortale. II pia grave mi capite sul set di "C'era una volta it West". Dovevo cadere sfondando un tetto ma l'assicurazione impose una controfigura. Era un ragazzo di Ostia, si chiamava Gigetto: cadde male e fmi sulla sedia a rotelle».
"Gli stuntmen," conclude Musumeci Greco .sono persone generosissime, che talvolta rischiano la pelle per un compenso non sempre allettante. In cinquant'anni ne ho visti tanti disposti a prendersi dei rischi al di sopra del consentito. Ma se ci sono i tempi giusti di preparazione, un incidente, anche leggero, è rarissimo. Altrimenti negli Stati Uniti, dove fanno centinaia di serial e di film, ne morirebbero mule all'anno. Certo, in scene di massa come le battaglie di "Braveheart", 6 anche success° che centinaia di persone siano finite all'ospedale. In quel caso, per& qualche contusione e ammessa come rischio del me-